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Cosenza e valle del Crati

Visitare Cosenza e il suo territorio

Visitare Cosenza è scoprire una città dove antico e moderno coesistono in armonia.
Vi sono strade e luoghi che sono senza dubbio testimonianza di un passato ricco di storia. Te ne accorgi girando tra i grandi palazzi del centro storico, oppure tra i luoghi che il turista deve assolutamente vedere, come il duomo e l’imponente castello svevo.
Ma c’è anche la grandiosa Cosenza di età moderna, col bel passeggio di corso Mazzini, la via dello shopping più conosciuta in Calabria.

Il capoluogo bruzio:
i Brettii (o Bruzi) a Cosenza

La denominazione Bruzio (Brutium), riferita a gran parte del territorio cosentino, è di età romana. Ne dobbiamo l’origine però a un popolo che venne a occupare queste terre almeno un secolo prima dei Romani.
Stiamo parlando dei Brettii, abili con le armi e di solida cultura pastorale. Si staccarono dai Lucani nel IV sec. a.C. e si insediarono nella valle del Crati praticando l’allevamento e sfruttando le innumerevoli risorse boschive della zona.
Cosenza divenne la capitale della Confederazione Brettia.
Consigliamo una visita guidata all’interno dell’accogliente Museo dei Brettii e degli Enotri, situato nel cinquecentesco complesso monumentale di s. Agostino.

Cosenza capitale della cultura

Cosenza spesso è rappresentata come l’Atene di Calabria. Questo perché fu patria di illustri pensatori, il filosofo Bernardino Telesio su tutti.
La statua di Telesio campeggia in piazza XV marzo di fronte al teatro Alfonso Rendano. Quest’ultimo fu un talentuoso musicista tra ‘800 e ‘900.
La città è piena di attrattori turistici e suggeriamo un trekking urbano di una giornata intera, che inizi dalla parte vecchia e arrivi fin giù nel corso pedonale più bello della Calabria che è corso Mazzini.
Oggi questa famosa strada è uno dei corsi pedonali più frequentati, arricchito da sculture e creazioni di grandi artisti del ‘900, installazioni di arte contemporanea. Si tratta dell’applaudito MAB, Museo all’Aperto Bilotti, una stupefacente collezione di opere donate dal mecenate Carlo Bilotti e dalla sua famiglia.
Nel centro storico è consigliatissima una visita guidata nelle sale di palazzo Arnone, che ospita la Galleria Nazionale.
Qui trovate una ricca esposizione di quadri – capolavori d’arte pittorica dal ‘500 al ‘900, soprattutto di artisti protagonisti nel Meridione d’Italia.

Corso Telesio nella vecchia Cosenza

Su corso Telesio si incontra il maestoso duomo, ricostruito nel XIII secolo, che ospita una cappella con la venerata icona della Vergine del Pilerio. Questa è una madonna allattante di derivazione stilistica bizantina, dipinto su tavola del XII-XIII secolo.
Se visitate il museo diocesano, in una teca potrete ammirare la Stauroteca, una croce reliquiario contenente un frammento della Vera Croce del Cristo, secondo la tradizione donata da Federico II di Svevia nel 1222.

Il fiume Crati

L’estesa valle del fiume Crati (che con 91 km di lunghezza è il primo corso d’acqua in Calabria) è un territorio da esplorare, baciato dalle divinità della fertilità, dell’agricoltura e dell’allevamento.
Sede di numerose aziende agricole e casearie, questa terra ricca fu passaggio imprescindibile per tutti i popoli commercianti che dal Tirreno dovevano raggiungere lo Ionio (e viceversa) in tempi antichi. Pensate ai traffici tra la gloriosa Sibari magnogreca e le sue subcolonie tirreniche.

Le escursioni nell’hinterland cosentino

Innanzitutto consigliamo di scoprire a piedi la montagna che svetta su Mendicino e Cerisano, in direzione sud-ovest, quel monte Cocuzzo che in tempi passati taluni hanno pensato fosse un vulcano spento.
A Mendicino fate un salto presso il Museo Dinamico della Seta nella storica Filanda Gaudio, archeologia industriale recuperata pregevolmente.

L’Università della Calabria

La città di Rende, insieme a Cosenza, forma uno degli agglomerati urbani più estesi nella regione, e sulle collinette di Arcavacata una sorta di lungo pontile fa da scheletro ai “cubi” rossastri dell’Università della Calabria.
L’Unical è il più grande centro studi e di condivisione dei saperi e delle culture di cui dispone la regione Calabria.
È un ateneo che fin dagli anni ’70 si ispira nell’architettura ai grandi campus americani.

L’abbazia della Sambucina

Nel territorio di Luzzi c’è l’ex abbazia cistercense della Sambucina, che desta stupore tra gli storici dell’architettura e dell’arte.

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