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Il fondatore

Antonello Zaccaria
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Coordinatore guide turistiche Core Calabro

Nato a Cosenza nel 1982.
Incontenibile vocazione al giornalismo fin dalle elementari, più che giocattoli o videogiochi la sua cameretta era spesso invasa da quotidiani, magazine, libri.
Una passione primordiale per la letteratura sportiva, ama leggere le biografie dei grandi dello sport e ci tiene sempre a collezionare le più belle testimonianze di epica sportiva, mettendo in un poderoso archivio i video, i ritagli di giornale, i file e le foto.
Dopo gli studi liceali compiuti ad Amantea – la sua adorata casa – ha collaborato per anni come reporter con testate locali e regionali calabresi.
Due lauree conseguite all’Università della Calabria.
La prima in Scienze Turistiche, anni di meravigliosi e fatidici incontri con professori che gli hanno fatto capire l’incommensurabile patrimonio culturale della terra calabra.
La seconda in Teoria della Comunicazione e Comunicazione Pubblica, dove perfeziona le conoscenze sulla lingua e le sue creative connessioni con cinema, televisione, narrativa, filosofia, radio e advertising.
Un Master di II livello in Management del Turismo consolida le competenze nel settore turistico, nel quale dal 2015 svolge la libera professione di Guida e Accompagnatore, con abilitazione rilasciata dalla Regione Calabria dopo aver sostenuto esame.

Turismo e cultura

Una sua ossessione? Gli piace raccontare la storia sociale dei borghi più caratteristici di Calabria, specialmente quelli sconosciuti al grande pubblico, approfondendo in particolare il discorso antropologico e delle tradizioni popolari, ma anche quello più prettamente economico oppure urbanistico, ricostruendo l’evoluzione di una comunità e del paesaggio circostante.
Turismo, Cultura. Il turismo è cultura. Non c’è binomio più naturale, più perfetto di questo, in Italia.
La fondazione di Core Calabro è la diretta conseguenza di tale ossessione. «Dare al turista tutte le istruzioni per comprendere un territorio» – è il proposito che rende coinvolgente questa bellissima professione.
Ciò è possibile se la guida ha la pazienza e la premura di ascoltare i contributi scientifici dell’archeologo, dell’architetto, dello storico dell’arte, del geologo, del botanico, dell’antropologo.

Perché il nome Core Calabro

“Core” nel dialetto della gente di Calabria, e del Sud Italia in genere, significa Cuore.
Dipingono sempre il nativo calabrese come uno dalla testa dura, testardaggine innata. Noi pensiamo invece che abbia il cuore di chi ne ha viste tante, nella Storia. Un cuore in cui si sono accumulati tanti di quei sentimenti e di quelle emozioni, che quando ne incontri uno, di Core Calabro, e scambi con lui qualche battuta, vieni travolto da una passione e da una generosità inusuali.
I calabresi raccontano sempre. Hanno sempre qualcosa da raccontare. A parole, in musica, con le mani, con la scultura, con l’arte, con il cibo.
Raccontano di una contaminazione culturale feconda.

Noi di Core Calabro lavoriamo con dedizione per portare alla luce e divulgare ogni aspetto di cultura calabrese, finanche minuscoli inserti, tracce che sfuggono a chi segue il flusso del turismo di massa.

La Calabria è un’esperienza slow.
Il viaggio in Calabria per noi è turismo naturalistico e turismo culturale.

Mai lo sguardo di un turista in nostra compagnia sarà vano.
Conoscerai la Calabria più vera, senza filtri, nei testi e nelle immagini.

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